GESTUALITA’

 

GESTUALITA’

Le mani unite in segno di preghiera rappresentano un gesto che vuole significare resa, umiltà e disposizione dell’animo a seguire la Volontà superiore nelle varie circostanze della vita.

In Oriente, questo gesto è associato alla parola: Namastè, che significa appunto: “Mi inchino alla divinità che è in te”, riconosco in te la stessa Sorgente Creatrice Divina che anima tutti e che unisce il Tutto.

Questo gesto è purtroppo ai vostri tempi un po’ abusato in quanto, se originariamente veniva compiuto solo ed unicamente da persone degne di rispetto verso altre ugualmente degne di stima ed onore, viene al vostro tempo usato ormai come semplice segno di saluto.

Per questo motivo il gesto è venuto a perdere la sua sacralità originaria e non esprime più quel significato per cui all’origine era stato creato.

Questa progressiva perdita di sacralità è avvenuta per molti altri gesti che all’origine erano nati con un significato ben preciso e che adesso vengono usati in modo privo di contenuto.

Gesti rituali, come quello del sacerdote che innalza l’ostia durante la Messa come segno del sacrificio compiuto da Gesù e che rappresentava in origine il corpo di Gesù, sono ormai ridotti a semplice ripetizione di gesti privi di reale contenuto sacro.

Quello che vogliamo dirvi a questo proposito è che dovrete, nel prossimo futuro, rivedere queste gestualità prive ormai di significato.

Dovete comprendere che a d ogni gesto sacro che compiete, corrisponde una vibrazione, perché tutto è collegato, amici della Terra.

Dovete collegare ad un gesto sacro un pensiero luminoso, che vi ricongiunge alla Matrice Originaria del Tutto, dalla quale avete ricevuto queste gestualità all’origine dei tempi.

Non dovete ripeterle con gesti meccanici, altrimenti nullo sarà l’esito a livello cosmico e ripeterete solo gesti privi di un reale contenuto.

Quando le varie religioni cadranno e daranno spazio ad una Religione Universale, che vi collegherà in un tutto, le varie credenze scompariranno e non esisteranno più queste gestualità prive  di un reale significato sacro.

Quando rappresentate la Santa Madre Divina in questo gesto di unione delle mani sul petto, grande è il suo significato.

Ella esprime in questo gesto la sua umile disposizione a compiere la Volontà del Padre e di sentirsi unita a Lui in ogni pensiero/azione .

Se realizzato nella vita reale, questo gesto bellissimo contiene in sé un segno di resa, di accettazione totale della Volontà superiore.

Non compite questo gesto come un semplice saluto, perché nel fare questo togliete ad esso il suo reale significato esoterico e divino.

Presto, molte gestualità che voi attribuite alle vostre cosiddette religioni o pratiche religiose, cadranno come neve al sole .

Dovrete esprimervi solo attraverso quei gesti che realmente rappresentano la vostra interiore disposizione a compiere in ogni attimo della vostra vita quello che questo gesto esprime.

Riflettete su queste nostre parole, e cercate di recuperare il vero senso della SACRALITA’, che purtroppo ha perduto il suo significato in varie manifestazioni della vostra vita attuale, siano esse collegate a celebrazioni religiose o a semplici gesti di saluto associati a varie correnti di pensiero.

Gli Esseri di Luce

(Messaggio a Let del 2 marzo 2019)

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